sabato 22 novembre 2014

Prossimamente: Marco Polo by Netflix

Perdonatemi se parto da lontano, ma è necessario questo preambolo: nell’aprile 2013 finisce Spartacus, serie TV  da me amata per diversi motivi, l’ultima stagione termina col botto e la STARZ per consolarci decide di narrarci altre vicende avvenute in Italia (almeno queste erano le aspettative iniziali), così nasce Da Vinci’s Demons, una serie TV che racconta gli anni oscuri della gioventù del genio toscano. Che figata! E’ la prima cosa che pensi, anche se io questa serie TV – purtroppo – l’ho vista tutta, e sono rimasto letteralmente impressionato per l’alto tasso di cazzate inserite, e ho piacere di condividerne alcune a caso con voi:

·         Leonardo è un figo della Madonna, abile spadaccino che scopa a destra e a manca;
·         Da Vinci possiede una sorta di Arrow team e il suo Roy Harper è Niccolò Machiavelli;
·         Il suo super Villain è Papa Sisto IV
·         La sua nemesi è Gerolamo Riario, signore di Imola e Forlì, che Leonardo da quanto ho capito non ha mai incontrato nella realtà;


·         Nella prima stagione Leonardo incontra Dracula e Torquemada
·         Nella seconda stagione Leonardo scopre l’America insieme ad Amerigo Vespucci, che la battezza “Vespuccia”;

·         Sempre durante la seconda stagione Leonardo vede la Gioconda al Louvre nel futuro;


·         Leonardo scongiura la congiura dei Pazzi, e ti viene da pensare: Assassin’s Creed II è più realistico;
·         Nella seconda stagione nonostante il viaggio in America, la nemesi di Leonardo è Ferrante il bastardo, il quale viene presentato come un guerriero imbattibile, ma che viene sconfitto con una stronzata;

·         L’apice? Ad un tratto,  in una stanza si ritrovano il Papa, Ferrante, il Sultano e un Mongolo, il che mi ricorda questo video:

·     
Almeno in Mario una spiegazione logica c’è sempre.

Avendo già spoilerato abbastanza – facendovi del bene – su Da Vinci’s Demons, ora ritornerei a Marco Polo (con la promessa di ritornare a massacrare Goyer e la sua serie TV fantasy in altri post).

Marco Polo fu inizialmente sviluppato dalla STARZ, che nel 2012 aveva acquistato il progetto da The Weinstein Company (per intenderci quelli che hanno prodotto gli ultimi due film di Tarantino),  la STARZ  ha provato più volte ad avviare le riprese in Cina, ma hanno avuto diversi problemi. Conoscendo la STARZ  si saranno fatti problemi del genere: budget troppo alto per i draghi virtuali o per il sangue finto nele battaglie; vuoi fare un Marco Polo senza draghi e sangue?
Arriva così il Deus Ex Machina delle serie TV, la Netflix, coloro che hanno ripescato dall’oblio della cancellazione Arrested development, in Italia celebre come Ti presento i miei.

Per il cast vengono ingaggiati due italiani:
Pierfrancesco Favino che interpreterà nel pilota Niccolò Polo, padre di Marco. L’attore italiano ha recitato negli ultimi anni in diverse pellicole estere, tra cui World War Z, dove Peter Capaldi, il Dodicesimo Dottore è la sua spalla!



Protagonista assoluto sarà invece Marco Polo, interpretato da Lorenzo Richelmy, conosciuto in Italia per “I Liceali”, dove interpretava Cesare Schifani:


 Il fedele amico di Rizzo, alias Federico Costantini, ora celebre per aver essere stato uno dei  peggiori ballerini di Ballando con le stelle.
Richelmy è cresciuto artisticamente, infatti ha recitato anche in una puntata de I Borgia, oltre a diverse interessanti produzioni italiane. Sicuramente Marco Polo è l'occasione per un salto di qualità definitivo.

Prima di vedere il trailer, vi presento una scena. Alla corte di Kublai Khan, Imperatore Cinese, dove si presenta un terzetto di esploratori italiani:


Abbiamo da destra: Marco Polo/Richelmy, Niccolò Polo/Favino e Maffeo Polo, fratello di Niccolò e zio di Marco, interpretato da… Ehi! Aspetta un momento, ma quello lo conosco! E’ famosissimo, l’ho già visto altrove..
Si! E’ Alexander Siddig, celebre per alcuni Star Trek, e per essere Al-Rahim  in Da Vinci’s Demons!!!

 Si giusto! Ed è anche quello che interpreterà Doran Martell (fratello di Oberyn ) nella prossima stagione de Il Trono di Spade!

  
Allora mi chiedo: un attore così bravo per interpretare il comprimario di un comprimario? Lo zio sfigato di Marco Polo?
Faccio un’indagine e scopro che l’attore in questione non è Siddig, ma uno ancor più celebre:


Ladies and Gentlemen… Corrado Invernizzi! E chi cazz è?


Il resto del cast è formato da attori orientali che non conosco e che non sto qui a descrivervi, “tanto sono tutti uguali”. Dunque passo finalmente al trailer:



L’atmosfera è molto Assasin’s Creed, anche la canzone che sentiamo nel trailer mi ricorda molto Radioactive degli Imagine Dragons:



Il prodotto
Conosciamo il cast, abbiamo un trailer, sappiamo che è in mano alla Netflix e non alla STARZ, questi sono piccoli indizi che possono farci sperare in una serie carina, piacevole, interessante e intrigante, spero e suppongo non ci siano viaggi nel tempo, draghi, robot, ecc, ma non mi aspetto neanche Emmy in arrivo, a meno che Corrado Invernizzi non ritorni in grande stile nel season finale con un mega colpo di scena.
A parte gli scherzi, perdonatemi per questo articolo giocoso che non presenta nel migliore dei modi il prodotto, ma per buttare già qualcosa di più corposo dobbiamo aspettare almeno il 14 dicembre!

mercoledì 19 novembre 2014

House Of Cards: The winner is...

House Of Cards – Perché iniziare a vederlo?
“A me non piacciono ‘ste robe di politica, intrighi, blablabla,  stile Tutti gli uomini del Presidente, preferisco  Tutti gli uomini del Deficiente  con il commento della Gialappa’s Band” Questo è quello che hai pensato quando l’amico di turno ti ha detto: “Oh, c’è una nuova serie tv sulla Casa Bianca con protagonista Kevin Spacey , che parla di intrighi e potere!”

Sarò l'amico di turno. Dunque, vi dirò in breve perché vedere questa serie TV: ottimo cast, ottima sceneggiatura, interessanti espedienti narrativi, colpi di scena mozzafiato. House of Cards è da medaglia d'oro. 
I motivi sono tanti, ma partiamo dal primo, che è quello principale:

Da Seven

Kevin Spacey: protagonista assoluto, interpreta Frank Underwood, un deputato del Congresso che per ottenere un ruolo politico di spicco sostiene Garrett Walker alla nomina di Presidente degli U.S.A., ma le sue aspettative però vengono deluse, Frank  adirato, inizia così a progettare il suo piano di vendetta..  Trovandosi ad interpretare un personaggio cinico, spietato e machiavellico, Kevin Spacey si conferma  mattatore incontrastato.

Rompere la quarta parete
Oltre alla bravura dell'interprete, ci sono alcuni espedienti narrativi che rendono ancor più piacevole il personaggio: in primis è stato scelto di mostrare i suoi sms in sovrimpressione, poi ancor più efficace è stata la scelta di rompere la quarta parete.  Infatti Underwood interloquisce costantemente con noi spettatori: ci parla, ci strizza l’occhio, ci coinvolge in ogni modo. 
Così House of Cards diventa teatro, noi entriamo nella serie, noi siamo seguaci di Underwood, complici dei suoi misfatti, ed è per questo che facciamo tifo per lui, Spacey ci trascina al suo seguito, ci fa pensare – nonostante tutte le sue malefatte – che il suo personaggio sia nel giusto.
Underwood è il più forte, il più furbo e il più manipolatore, e io spettatore sono l’unico di cui non si sbarazzerà mai, io sono suo complice ancor più della moglie Claire. Perché sua moglie è uno strumento per conquistare il potere, io spettatore, sono la persona che vuole sedurre.
Qui traspare un eco di teatro, io vedo Shakespeare dietro le giacche eleganti e le automobili, House of Cards è il Macbeth degli anni 2010. 
Nel teatro la quarta parete è la parete immaginaria tra il palco e la platea, oggi il termine “rompere la quarta parete” si riferisce anche ad opere scritte (letterarie o fumettistiche) e audiovisive (film, serie tv, cartoni animati, ecc), vediamo alcuni esempi:


Deadpool: raro nel suo genere fumettistico, lui è consapevole di essere un fumetto, e non perde occasione per rivolgersi a noi.


Questo, lo faceva anche Bugs Bunny degustando una bella carota, ma era praticato anche da Malcolm, lo ricordate? 
Gli esempi sono tanti, in questi casi la rottura della quarta parete serve per farci ridere, è più che altro un espediente umoristico.
In House of Cards non è così, Underwood vuole accattivarci, ammaliarci, farci compiacere di ciò che fa, Kevin Spacey ci seduce come si farebbe con una bella donna, quasi come per dire: guarda come sono bravo e carismatico. E' la seduzione del male, il fascino dell'oscuro.
Su questo espediente ci ritorneremo nella parte contenente spoiler.




Gli altri:
Claire & Zoe sono la moglie “fedele” e la mina vagante, altri due validi motivi per vedere questo telefilm. Analizziamo i due personaggi, partendo dalla consorte, che vediamo da giovane nella foto in basso:

Ebbene sì, Claire Underwood non è altro che l’amata Jenny di Forrest Gump, o meglio Robin Wright, o per quelli ancor più nostalgici la protagonista di “La storia fantastica”:


Oggi è così:


A parte la bellezza Robin Wright possiede ben altre doti recitative, che le permettono quasi di eguagliare il finto marito: Claire compie un viaggio interiore nel corso delle prime due stagioni, lei come Frank ha capito che l’amore tra lei e il marito si concretizza nella carriera, nell'ambizione e nel potere. Sono una coppia perfetta, nella quale non esistono problemi, o meglio si appiattiscono d’innanzi alla cooperazione tra i due. La coppia non fa sesso, o almeno non vediamo mai queste scene, loro corrono, uno affianco all'altro, Frank trascina sua moglie con lui, quasi quanto coinvolge noi rompendo la quarta parete. 
Evitando gli spoiler, questo è il minimo che riesco a dire su di lei, passiamo quindi a Zoe.


Mentre nel primo caso abbiamo parlato di una MILF, in questo caso possiamo vedere una ragazza molto graziosa, Kate Mara (già vista nella prima stagione di American Horror Story) che interpreta Zoe Barns, giornalista in cerca di successo, arrembante e aggiungerei un po’ zoccoletta:


Dopo questa immagine estratta dalla prima stagione, riprenderò a parlare di lei nella sezione con spoiler.

Ci tengo però a menzionare un altro paio di personaggi, il primo lo vediamo in basso, è interpretato da un discreto Corey Stoll:


Peter Russo. Dopo tutto quello gli vediamo accadere nella prima stagione, io mi chiedo: si può essere cotanto sfigati?
Non augurerei mai a nessuno di essere un Peter Russo.

Comprimario, sempre al fianco di Frank Underwood, è Doug Postner, il suo uomo più fidato. Andando avanti con la serie scopriamo che non solo Doug è sempre a disposizione per coadiuvare Underwood nella risoluzione delle sue rogne, ma ha anche  “i  cazzi suoi per la testa”,  questi “cazzi” (non propriamente tali) lo destabilizzeranno , ma nonostante ciò, fino alla fine cercherà di aiutare Underwood nelle sue macchinazioni. 
Prima di chiudere questa brevissima carrellata sui personaggi, due minuti vanno dedicati all’attore che lo interpreta Doug: Michael Kelly, un attore caratterista, che a quanto pare è capace di interpretare solo questo ruolo (L’uomo d’acciaio, I Soprano, ecc), in particolare riprende in questo show, come in un copia-incolla, il personaggio di Charlie ne “I Guardiani  del Destino”. Solo in un film lo ricordo diverso: L’alba dei Morti Viventi (2004), dove prova a calarsi nei panni di una burbera guardia giurata (e dove addirittura ha i capelli!).

Prima di entrare nella fase spoiler, aggiungerei alcuni dettagli importanti su questo telefilm:

La domanda è: perché piace? Cosa c’è oltre a Kevin Spacey?  Cosa c’è oltre ad una storia di fondo interessante? Oltre alla recitazione decente degli altri attori e agli espedienti narrativi?
Colpi di scena si, ma colpi di scena quando meno te l’aspetti. Voi direte: “ma i colpi di scena si chiamano così perché sono sempre quando meno te l’aspetti!” E io vi dico di no! Perché in molte sceneggiature “banali” i colpi di scena avvengono sempre i determinati momenti, mai per esempio in una season premiere.
“Sangue” in un telefilm “sulla politica”. Cari ragazzi, questo telefilm è più simile Breaking Bad che a Tutti gli uomini del Deficiente, e ci piace perché fa parte di una generazione di serie TV dove si muore facile, all’improvviso, e specie se si è protagonisti.

Ricordo i morti di Lost (chi non ha visto Lost può non leggere): Boone muore come un idiota (e si era capito), Charlie muore gloriosamente alla fine di una stagione (si era capito), Shannon muore come un’idiota, Libby e Ana Lucia, vengono uccise  (a momenti non le conoscevi),  Locke muore, ma non muore, Jack muore da eroe, Michael si fa saltare in aria, la morte di Sayid è eroica alla fine della serie, si può fare un discorso simile per Sun e Gin. Ma poi che problema c’è? Tanto si rincontrano tutti in chiesa e bla bla bla.

La morte scenica, romantica, sacrificale non va più di moda. Il sacrificio è demodé! La favola non va più, il dramma nudo e crudo è quello che piace oggi alla gente, altrimenti la TV del dolore non esisterebbe. Alla gente piacciono le dirette televisive che narrano di bambini caduti in un pozzo, alla gente piace il morto del giorno in HD (Mario – Maccio Capatonda).
Ed è così che dopo un’epoca di telefilm, nei quali l’innovazione erano flashback, colpi di scena e cliffhanger, è arrivata una nuova generazione di telefilm, il dopo Lost è questo: Game Of Thrones, Breaking Bad, a tratti Boardwalk Empire, House of Cards, Fargo, e in parte il anche il prodotto italiano Gomorra. Telefilm legati da un unico filo conduttore: non esistono protagonisti buoni, esiste solo gente disposta a tutto per compiere il suo destino.  Il dramma c’è ed è palesato, per esempio in Boardwalk Empire, Jimmy Darmody e sua madre Gillian, no vi ricordano Epido e Giocasta (Edipo Re - Sofocle)?
La diffusione di questo genere, sta contagiando anche  serie TV più commerciali come Arrow, che stanno iniziando ad innestare questo nuovo tipo di colpi di scena tragici (basta vedere – mi pare – la terzultima puntata della seconda stagione e la prima della terza).
Ovviamente non si parla di un genere nato in un giorno: I Soprano avevano in parte anticipato tutto ciò, lo stesso Game of Thrones che nasce sulla carta stampata, aveva già come elementi i colpi di scena dilanianti, la promiscuità dei personaggi e la presenza di protagonisti che ami, ma che dovresti odiare. 
Caso a se è rappresentato da The Walking Dead: sia nel telefilm che nel fumetto la gente muore tragicamente, in altri casi viene amputata, si accoppia come bestie, mangia altra gente, stupra e via dicendo.  
Il pathos e la catarsi raggiungono livelli elevati, ma la situazione è diversa:  non si tratta infatti di una sola persona che fa di tutto per arrivare ai propri scopi, ma di un’intera società che è cambiata, non è un “processo di Breaking Bad” individuale, bensì della razza umana, è la sopravvivenza, o meglio è l'involuzione della specie.  Non è normalità alternata a momenti di tensione, bensì tensione costante con intervalli di calma spesso noiosi, nei quali pare non accada niente, il contrario accade invece in un prodotto come Breaking Bad, in tal caso anche quando non succede niente sta succedendo qualcosa.
House Of Cards  è un prodotto che esprime a pieno questo nuovo genere, e per spiegarmi meglio.. Al mio segnale scatenate gli Spoiler!


 SPOILER!!!





Spoiler!!







House Of Card – Perché continuare a vederlo?

In Breaking Bad il protagonista è un brav’uomo che diventa il più spietato dei narcotrafficanti nell’arco di un’intera serie tv. In House of Cards, Frank Underwood è già un politico ricco e potente, non ha un tumore, non ha un figlio malato, potrebbe benissimo assicurarsi i suoi lauti compensi e stare buono, ma Frank è anche già ambizioso e cattivo, ma tu – spettatore – non sai quanta cattiveria aspettarti. Frank Underwood sta in ufficio, usa la giacca ed è rispettato, vive in un contesto totalmente diverso da quello di Tony Soprano o di Nucky Thompson, questi hanno degli imperi economici, ma tutti sanno che sono criminali, vivono tra i criminali, e la maggior parte dei personaggi di contorno sono criminali. Frank Underwood no, è “solo” un politicante.

Ora teoricamente potrei scrivere un testamento sulle prime due stagioni, ma farò tutt’altro.

Subito lo smacco di cui abbiamo parlato all’inizio, Frank Underwood è incazzato nero e giura vendetta. La sua vendetta inizia da lontano, Frank non si mette in discussione, bensì manovra due “marionette”: la giornalista Zoe Barns, usata in ogni modo per influenzare i media a suo favore (un contributo fotografico in questi casi fa sempre piacere)


e il già tristemente citato Peter Russo, uomo politico alcolizzato e fallito, prima rilanciato da Underwood, e poi diventato un parafulmini umano peggio del migliore Fantozzi


La storyline di Peter Russo, purtroppo, non finisce su un tetto, bensì lasciato a morire in un garage:


Diversa è invece la sorte di Zoe Barns, che sopravvive alla prima stagione, anzi, viene erta a possibile “villain” della seconda, ma è proprio quando sei li ad aspettarti che la giornalista dalla chioma rossa si inventi qualcosa per incastrare Underwood, la vediamo finire sotto un treno. 


Per mano di chi? Ovviamente Frank Underwood! Il giocattolo non serve più? Via, sotto un treno!

Per Frank Underwood uccidere una persona è facile come schiacciare una zanzara: Frank non usa armi, riesce ad essere crudele e cinico, ma anche pulito ed efficace. Frank non schiaccia con una mano il castello di carte, bensì si limita ad un soffio o ad un leggero tocco.
Frank conquista tutto e tutti, è veloce ascesa, che lo porta ad essere vice prima e Presidente poi. Underwood riesce a condizionare persone ed eventi, portando il Presidente Walker alle dimissioni, e alla sua consecutiva nomina.
Gli Underwood sono due fenomeni, riesco a dirottare le polemiche e i loro guai su altre persone, riescono a convogliare tutta l’energia negativa che li circonda, canalizzandola contro i propri avversari.
Gli Underwood  sono più di una coppia, gli Underwood sono un Giano Bifronte, metà uomo e metà donna,  o meglio, non uomo e non donna, bensì un ammasso fluido che mira alla conquista.
La coppia pare dividersi nella prima stagione a causa delle storie extraconiugali, lui con Zoe e Claire con il fotografo, ma è una divisione apparente, il nucleo si ricongiunge, e i due amanti ovviamente non se la passeranno più così bene da quel momento in poi.
Arriviamo però, verso la fine della seconda stagione, ad un punto in cui ti chiedi: ora Claire tradirà Frank con la guardia personale? Li vediamo bere e prendersi cura l’uno e dell’altro, poi arriva Frank, e ti chiedi: lo ucciderà ? Lo licenzierà? No, ecco il colpo di scena:

Come direbbe un mio amico:  :-O

Gli Underwood non hanno sesso, sono dei composti di competizione e conquista.  Gli Underwood rinunciano a generare vita, gli Underwood sono macchine programmate per conquistare il potere, gli Underwood sono come sportivi che vogliono vincere una medaglia (onnipresenti la corsa serale e il vogatore come simboli di competizione).
Su questo telefilm c’è tanto da dire, per esempio: le strane ossessioni di Frank, come il vogatore, il plastico con i soldatini o le esasperatissime costolette dell’amico di colore, purtroppo in questo momento non posso inoltrarmi in questi temi, anche perché ci vorrebbe uno studio più approfondito, e bisognerebbe aspettare anche le stagioni successive, quindi mi limito a tornare su un tema che mi è più familiare: la rottura della quarta parete.
Quando guardo una puntata di  un qualsiasi telefilm di sera mentre sono a letto, tendenzialmente può prendermi il sonno, questa cosa con House of Cards non mi è mai successa, indovinate perché?
Paura!
Paura che Frank Underwood potesse voltarsi da un momento all’altro dicendomi: “Ehi ragazzo! Cosa stai facendo?”
Frank Underwood si compiace e ci fa compiacere di ciò che fa, non perde occasione per comunicare con noi,  ricordo solo un episodio particolare accaduto nel corso della prima stagione, voi lo ricordate?
Si tratta della prima volta che uccide, quando tocca al povero Peter Russo, Frank non ci degna di uno sguardo, perché accade ciò? Si vergogna di ciò che ha fatto o semplicemente, per la gravità della cosa mantiene un basso profilo anche nei nostri confronti? A voi le risposte.
Oppure, altro esempio, ricordate la prima puntata della seconda stagione? Quando Frank non ci parla e alla fine ci fa "bubu settete", o meglio ci rassicura dicendo: "Tranquilli, non mi sono scordato di voi!"

Cosa aspettarci dalla terza?


La seconda stagione chiude così: Frank è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, appena si insedia alla Casa Bianca ci guarda e da un doppio pugno sulla sua scrivania, lo schermo si fa nero.
Due pugni: è il potere? Anche in questo caso a voi le risposte, io invece mi concedo un po’ di domande: 

Cosa avverrà nella prossima stagione?
- Lucas Goodwin uscirà di prigione e continuerà ad indagare?
- La morte di Doug avrà delle ripercussioni su Frank?
- Chi sarà il prossimo villain? (Oddio, è difficile dirlo quando il protagonista è un essere spietato come lui)
- Frank Underwood riuscirà a muoversi abilmente come faceva prima, oppure ora che è Presidente e tutte le attenzioni saranno focalizzate su di lui, non riuscirà più a compiere i suoi misfatti?
-Abuserà del suo potere?
Su questo potrei azzardare già un si.

A parer mio nel 2015 vedremo un’ottima terza stagione, il successo continuerà, al contrario della poco famosa serie TV targata UK da cui il prodotto di cui abbiamo parlato è tratta:



Epilogo: Aveva ragione Caparezza..

1-      Frank Underwood (nella narrazione) vince perché viene eletto Presidente;
2-      Frank Underwood (come personaggio televisivo)vince perché piace, affascina e trascina gli spettatori nello show;
3-      Kevin Spacey vince perché è bravissimo e regge quello che è quasi un “one man show”



The winner is Kevin Spacey!



Questioni Serie

venerdì 14 novembre 2014

Scrubs:L'unica serie capace di rendere divertente il mondo ospedaliero

Scrubs è una serie ideata da Bill Lawrence ed andata in onda per 9 stagioni(1/7 NBC e 8/9 ABC).
Si può suddividere in due generi:Comedy e Medical/Drama.
Lo stile è quello di una tradizionale comedy e fa della demenzialità il proprio cavallo di battaglia. Ma essendo ambientata in un grande Ospedale è molto presente l'elemento Medical/Drama anche perchè non sempre i casi ospedalieri hanno un lieto fine.
                           
                                                                        I PROTAGONISTI

Il protagonista della serie è John Dorian conosciuto da tutti col soprannome J.D. Nella prima stagione è uno specializzando ma in seguito diventerà un medico di ruolo. Inizia il suo lavoro al "Sacro Cuore" assieme al suo migliore amico Chris Turk. Sono amici da molti anni ed il loro legame è molto forte. Vivono insieme ed hanno un cane imbalsamato che molte volte spaventa i loro ospiti. Molte volte sono soliti fare giochi infantili(Il medico interraziale più grande del mondo) e darsi soprannomi(Orsetto bianco/marrone). E' anche molto amico con Carla Espinosa fidanzata e poi moglie di Turk. Molte volte si perde in fantasie ad occhi aperti(Il Turk di Cioccolato le batte tutte) che lo estraniano dal mondo facendogli perdere il filo della conversazione.Spesse volte invece le fantasie sono sulle donne che lavorano in ospedale. Fin dalla prima puntata ha una cotta per la collega Elliot Reid con cui nel corso degli anni ha una relazione fatta di tira e molla.
Il suo "idolo" è il Dr Cox che gli ha fatto da mentore quando era ancora uno specializzando. JD ha sempre ammirato la sua devozione verso il lavoro ed i pazienti ed ha cercato sempre un rapporto che andasse ben oltre quello di lavoro venendo sempre respinto e preso in giro con nomi femminili. Ai suoi occhi il Dr Cox è come se fosse il secondo padre.Anche se nonostante tutto il Dottor Cox ha sempre avuto una grande stima nei suoi confronti ma a causa del suo carattere burbero non l'ha mai voluta mostrare.
Ha anche un fratello maggiore di nome Dan che fa il barman.
All'interno dell'ospedale ha anche un "nemico". A causa di una monetina che avrebbe incastrato in un ascensore si è attirato l'antipatia dell'Inserviente che decide di prenderlo di mira per i suoi scherzi. E tra i due nascerà una rivalità fatta di dispetti reciproci che andrà avanti per tutta la serie.

Christopher Turk è il migliore amico di JD ed è un Chirurgo. A differenza dell'amico J.D è molto sportivo e molte volte prima di un intervento ama rilassarsi giocando a basket davanti all'ospedale. Si innamora fin da subito dell'infermiera Carla Espinosa che in seguito diventerà sua moglie e da cui avrà una figlia di nome Isabella. Oltre a J.D è molto amico col collega Tod con cui spesso fa gruppo(I chirurghi fanno gruppo a parte rispetto ai medici) e gioca a Basket. E' un chirurgo molto abile ed alla fine diventerà anche primario del suo reparto.


Elliot Reid proprio come J.D inizialmente è una specializzanda che poi diventerà medico di ruolo. Ha una relazione molto complicata con J.D ed è molto amica di Carla e Turk. E' molto logorroica ed infatti molte volte gli altri personaggi ed in particolare il Dr Cox la interrompono o smettono di ascoltarla. Anche lei come J,D ha un rapporto molto particolare col Dr Cox che molte volte la prende in giro per i suoi modi di fare e le ha dato il soprannome di "Medico Barbie". E' molto fredda nei rapporti con i pazienti ma molto efficace sul piano medico. Parla molto bene il tedesco ed odia i bambini con i capelli rossi.

Carla Espinosa è un'infermiera del Sacro Cuore. Ha una relazione con Chris Turk fin da subito ed i due in futuro si sposeranno ed avranno una bambina di nome Isabella. Diventerà molto amica con Elliot anche se all'inizio non andavano molto d'accordo perchè Carla la riteneva molto snob e superficiale. Ma col tempo ha imparato a conoscerla e vista l'amicizia che legava Turk e JD sono diventate ottime amiche anche loro. Fin dal primo episodio ha preso molto in simpatia JD dandogli il soprannome "Bambi" e decidendo di aiutarlo quando ancora era inesperto ed imbranato. Ama mettere il naso in tutte le questioni e dare i propri consigli dimostrandosi saputella. E' l'unica che riesce a tenere testa al Dr Cox che in passato ha anche avuto una cotta per lei.


Il dottor Cox è considerato il miglior medico del Sacro Cuore. E' molto burbero, sarcastico e poco propenso a gesti d'affetto. Tutto ciò è legato al suo tremendo passato nella quale il padre alcolista molto spesso lo maltrattava senza motivo. Ama molto il suo lavoro ma odia l'ambiente ospedaliero. E' molto scrupoloso verso i pazienti e fa di tutto per salvargli la vita. Molte volte ricovera anche i pazienti senza assicurazione sanitaria e ciò è causa di scontri col primario Kelso. E' stato sposato con Jordan Sullivan ma hanno divorziato. Tuttavia la loro relazione riprenderà anche se sarà sempre molto particolare. Rimarranno sempre divorziati ma vivranno insieme ed avranno due figli. E' stato molto amico di Ben Sullivan fratello di Jordan e la sua morte l'ha sconvolto per molto tempo. Nell'ultima stagione diventerà primario sostituendo Kelso che andrà in pensione.


Bob Kelso è il Primario del reparto di Medicina al Sacro Cuore. E' cinico, antipatico ed odiato da tutti all'interno dell'ospedale. Anche se molte volte dimostrerà di avere anche un grande cuore. Non è interessato alla salute dei pazienti ma piuttosto alla loro situazione economica. Ai pazienti ricchi si assicura di fornire le cure migliori mentre a volte manda via dall'ospedale quelli senza assicurazione sanitaria. E' tutto ciò è motivo di scontro col Dr Cox che è l'unico capace di tenergli testa senza aver timore di lui. E' sposato da tanti anni con Enid ed ha un figlio gay che ama travestirsi. Tradisce spesso e volentieri la moglie perchè è invalida e non può avere rapporti con lui. Molto spesso è seguito dall'avvocato dell'ospedale Ted Buckland che tratta come uno schiavo e da cui è odiato. In passato ha combattuto nella guerra del Vietnam ed ha lasciato intendere che potrebbe aver avuto una relazione gay con un amico di nome Johny,


L'Inserviente è probabilmente il personaggio più atipico e particolare che abbia mai visto in una serie tv. Fin dal primo episodio inizia una "rivalità" personale con JD per via di alcuni malintesi che andrà avanti fino al termine della serie. E' un bugiardo patologico e molto spesso racconta agli altri personaggi storie incredibili sul suo passato o finge di essere altre persone. Non si è mai conosciuto il suo vero nome e tutti l'hanno sempre chiamato L'Inserviente. E' molto pigro e molte volte anzichè lavorare riposa o prepara scherzi molte volte verso JD o altri medici dell'ospedale. Ha un bel rapporto d'amicizia con l'avvocato Ted con cui ha anche fondato il Brain Trust.

I PERSONAGGI SECONDARI

In Scrubs sono presenti moltissimi personaggi secondari che tuttavia avranno un ruolo importante durante le vicende. Tra questi possiamo ricordare Ted Buckland l'avvocato dell'ospedale Sacro Cuore che ha un odio profondo verso il Dr Kelso e manie suicide. Il Chirurgo pervertito Todd che non perde occasioni per fare volgari battute a sfondo sessuale, Jordan Sullivan l'ex moglie del Dr Cox che condivide molti lati del carattere con l'ex marito e la religiosissima infermiera Laverne.


COMEDY E DRAMA

La serie riesce a mescolare alla perfezione questi due generi. E' prevalentemente comedy perchè come ho detto in precedenza si basa molto su gag comiche e demenziali. Ma l'elemento Drama è molto presente. Non sempre infatti i casi si sono risolti con un lieto fine. Ed anzi nel corso della serie ci sono stati diversi eventi drammatici. Il più sconvolgente è stato sicuramente quello della morte di Ben Sullivan il cognato del Dr Cox. Ben è l'unico amico con cui il Dr Cox abbia avuto un sincero rapporto d'amicizia. E' tornato per trovare il suo migliore amico ma ha scoperto di avere la leucemia. Si è curato e la malattia è sembrata andare in remissione. Dopo la dimissione ha deciso di partire ed andare in giro per il mondo. E' tornato per trovare la sorella che aveva appena avuto un bambino ma non essendosi curato nei due anni precedenti, è morto. E tutto ciò ha sconvolto profondamente il Dr Cox. Altra morte sconvolgente è quella dell'infermiera Laverne. Da sempre presente nell'ospedale muore dopo un brutto incidente stradale ed ogni personaggio le darà l'addio a proprio modo.

PERCHE' GUARDARE SCRUBS?
Le ragioni sono molteplici. E' una serie molto divertente e capace di risollevare il morale di chiunque. La trama di ogni stagione è sempre molto interessante e piena di colpi di scena. E vi affezionerete moltissimo ad ogni personaggio arrivando ad empatizzare con loro durante le varie puntate. Ed inoltre nonostante sia una serie Comedy non mancano i colpi di scena molte volte drammatici che vi sconvolgeranno. Io la consiglio a tutti perchè è una serie delle serie più emozionanti che abbia mai visto.

TONY MERCURY


martedì 11 novembre 2014

Doctor Who - Death in Heaven - Season Finale



Questo si era capito già da un po’in questa stagione: Clara è il Dottore, o meglio Clara è la protagonista di Doctor Who. L'aver dato a Clara tutta questa rilevanza, per me è un'assurdità!
Cosa accade in questa scena? Doctor Clara è talmente furba che riesce grazie a dei giochi di parole a contrastare i Cyberman, certo..

Si ritorna alla scena finale: qui vediamo il coprotagonista di Clara, il Dottore e la Maestra che vagano per la città tra i Cyberman, e proprio quando sembra tutto perduto, mentre stanno per farsi un selfie arrivano quelli dello UNIT! Colpo di scena! (Il colpo di scena secondo me è che il Dottore si fa un selfie) 
Ritorna lo UNIT e ritornano la figlia del Brigadiere (che non si chiama Linda) e la nerd asmatica, sfigata, con il cravattino, giusto perché Moffat non vuole dimenticare 11.
Così sembra che lo UNIT abbia salvato il Dottore, nel mentre il tetto di St. Peter si apre, e finalmente viene spiegata un’assurdità: i Cyberman stanno in St. Peter senza che nessuno se ne accorga grazie all’Ingegneria dei Signori del Tempo, ergo uno spazio ripiegato nell’altro, come accade per il Tardis.

I colpi di scena si susseguono incessantemente: lo UNIT riesce a catturare non uno, ben due Signori del Tempo, anzi, un signore e una signora. Come? Con dei sonniferi! 

“Ma stiamo scherziamo?” direbbe un adirato Mario di Maccio Capatonda, i due più potenti e leggendari Time Lords catturati con il sonnifero? Oddio mio.

Dopodiché, proprio mentre avviene l’impollinazione dei Cyberman, a bordo di una sorta di Airforce One, i presenti si scambiano battute e citazioni sulla Cloudbase dei Thundebird e di Capitan Scarlet, subito dopo come il vate Max Pezzali aveva previsto, il Dottore viene eletto Presidente del Terra. 


Era necessario?

Cambiamo scenario, ci troviamo in un obitorio, un Cyberman si risveglia.. Chi sarà mai? Quotato a 1.01 è Danny Pink, ovviamente quotato a  1.07 ha conservato i suoi sentimenti. Cosa farà ora? Quotato a 1.005, andrà a salvare Clara.

Ritornando al Presidente della Terra, lo vediamo fregiarsi del suo nuovo titolo con la Maestra, e dicendo una roba simile: "tu hai sempre provato a conquistare il mondo, e per me è stato un gioco da ragazzi!"
Poi Moffat si prende per il culo da solo quando, durante lo scambio di battute tra il Dottore, o meglio il Presidente e la nerd asmatica dello UNIT, si evince che era abbastanza ovvio che Missy fosse il Maestro. E così mentre per il mondo si risvegliano i Cybermanzombies la bravissima l’attrice che interpreta Missy avvia un countdown, dopodiché uccide la nerd asmatica e infine si mette a ballare. Questa scena, seppur inutile, dimostra che lei è un ottimo Maestro, è molto brava nel dar vita alla follia del più classico dei villain, ma al di fuori della bravura dell'attrice, io mi chiedo una cosa: perché è pazza e cattiva se i tamburi hanno smesso di suonare? Perché pare brami vendetta, se il Maestro stesso decise di non rigenerarsi?
Questo non me lo so spiegare.

Durante la puntata sono presenti scene, luoghi comuni ed esplicite citazioni prese da altri film,
primo esempio: quando ho visto i Cyberman volare, ma specialmente quando ho visto un Cyberman sulla fusoliera dell’aereo presidenziale, ho pensato ad Iron Man III.


Altro esempo: Danny Pink abbassa la maschera, lui in realtà è l’Agente Murphy di Robocop.

Interessante quando Missy confessa di essere stata lei a dare il numero del Tardis a Clara, io mi chiedo perché? Ma poi capisco: solo il Maestro avrebbe potuto fare qualcosa di così crudele contro chi guarda la serie.

Altra citazione cinefila: il Dottore si lancia nel vuoto e con la chiave recupera il suo Tardis... Vi ricorda qualcosa? 


Anche in questo caso mi chiedo: era necessario?  Dr. Who non è stata mai una serie avvezza e questo tipo di azione, figuriamoci ora che il Dottore è un uomo maturo, che pare votato più al pensiero che all’azione.
Finalmente i quatto personaggi s’incontrano, da una parte abbiamo i due protagonisti, dall’altra il Dottore e Missy.
Dopo Iron Man, Robocop e 007, vediamo la quarta – questa volta esplicita – citazione:



Cambiando genere di citazioni, finalmente odo la frase più bella e più significativa di questa stagione:
Senza la capacità di provare dolore non possiamo capire il dolore che infliggiamo” 

Nell'episodio ritorna costantemente la c.d. “tematica del soldato”, infatti il Dottore viene definito “Il vecchio generale coperto di sangue”, e la cosa si rafforza quando Missy dona l’esercito di Cyberman al Dottore, tutti vogliono dare responsabilità al Dottore: responsabilità di cambiare il corso del tempo, responsabilità da Presidente della Terra e responsabilità di comandare il più grande esercito mai costituito.
Ovviamente Moffat non ha perso l'occasione per farci schifare nuovamente, infatti i due Signori del Tempo si scambiano un bacio, il Dottore pare sbiellare, e proprio quando pare stia per dire: “I’AM THE DOCTOR” (che fa tanto I’M SPARTACUS di Andy Witfield), dice: sono un idiota con una cabina! Poi aggiunge una cosa bellissima (da non rapportare a questa stagione, altrimenti risulterebbe incongruente): l’amore è una promessa!
Il Presidente della Terra così consegna a Super Danny Robocop il bracciale per comandare tutti i Cyberman, così sembrando  Verme Grigio, il capo degli Immacolati.  Così che Danny si riscatta come avviene con Micky e con Rory: Danny Robocop Pink ha il suo moto d’orgoglio, fa un discorso in stile 300, e conclude dicendo: questa è la promessa di un soldato! Tutti i Cyberman si staccano dal suolo e compiono un attacco kamikaze contro le nuvole (che sarebbero servite a trasformare tutta l’umanità in Cyberman o a distruggerla, non ricodo!). Aggiungerei che vedremo tante robe del genere in The Avengers II - Age of Ultron. 

Clara fa l'ennesima cazzata, vuole uccidere Missy, fortunatamente viene preceduta da un Cyberman, che scopriamo essere  il Brigadiere, il vecchio capo della UNIT, che è anche l’unico Cyberman a non essere esploso. Missy secondo me non muore: cioè, non puoi fare così tanta fatica per rintrodurre il Maestro per poi farlo morire così! (Credo sia ancora viva, me lo fa intuire il colore blu del raggio che l'ha colpito, il blu solitamente corrisponde al teletrasporto, se fosse stata disintegrata sarebbe stato rosso).
Il Dottore finalmente fa il saluto militare al Brigadiere (era il suo sogno, come confessa sua figlia al Dottore a bordo dell’aereo presidenziale)

Danny finalmente si leva dalle palle e fa una cosa buona: salva il bambino che aveva ucciso in guerra. La promessa di un soldato. 
Clara è probabilmente incinta e il Dottore dice di aver trovato Gallifrey, ma probabilmente  si mentono reciprocamente, e il Dottore ci strizza l'occhio quando, durante l'abbraccio dice: “Non puoi fidarti di un abbraccio, perché serve solo a nascondere il volto!

Prospettive future: una puntata di Natale con Babbo Natale e con – purtroppo – nuovamente Clara. Una  nona stagione con la quasi certa conferma di Clara!
Non sono il massimo come prospettive.

Cosa mi è piaciuto di questa stagione: Capaldi e Michelle Gomez, Mummy on the Orient Express e Flatline, scritte da Jamie Mathieson e il fatto che Strax, Vastra e consorte sono apparsi solo nella prima tremenda puntata.


Questioni Serie


lunedì 10 novembre 2014

Perchè guardare Supernatural?

Supernatural è una serie che racchiude tre generi ovvero horror, thriller, fantasy e va in onda da 10 anni su The CW.
I protagonisti della serie sono i "Cacciatori" Sam e Dean Winchester. 



E voi vi starete chiedendo, cosa cacciano questi due ragazzi?
Non cacciano cervi o quaglie, ma bensì mostri di ogni tipo: Vampiri, Fantasmi, demoni, djinn ed altre creature molto pericolose.
La ragione per cui lo fanno inizialmente è la vendetta.  Quando Dean era ancora un bambino di pochi anni e Sam ancora nella culla, la loro madre fu uccisa da un misterioso demone, da allora John decise di diventare cacciatore per vendicare la morte della moglie.
E così la vita dei due fratelli è stata influenzata dalla scelte del padre che ha continuato a viaggiare per gli USA a caccia del demone che ha ucciso la moglie. Essendo sempre in viaggio, non hanno mai avuto una fissa dimora ed amici. Dean a malincuore ha accettato questo destino mentre Sam ha deciso di abbandonare per dedicarsi agli studi. Ma l'improvvisa morte della fidanzata avvenuta per mano dello stesso demone che in passato uccise la madre, lo costringe a continuare ad essere un cacciatore.
Sam e Dean Winchester sono caratterialmente molto diversi ma molto uniti anche se nel corso della serie hanno avuto moltissimi problemi.
Dean è un uomo molto spiritoso amante del divertimento e delle donne. Molte volte nel corso della serie si vede mentre acquista giornali o riviste osé oppure provarci con la bella ragazza del posto. 
Sam al contrario è molto timido e riservato. Al college aveva una ragazza fissa e studiava per laurearsi in Giurisprudenza prima che gli eventi lo costringessero a cambiare vita.
Sam e Dean molte volte si imbattono nei casi leggendo articoli di giornale o su internet. Nelle prime tre stagioni i loro obiettivi molto spesso sono Vampiri, Demoni, Fantasmi, Djinn e Mutaforma, ma dalla quarta stagione arrivano anche gli Angeli ed i due fratelli conosceranno l'Inferno ed il Paradiso.



Castiel a tutti gli effetti dalla quarta stagione si può considerare il terzo protagonista della serie. Molto amico dei due fratelli Winchester ed in particolare di Dean. Inizialmente cerca di mettere in guardia i due fratelli dagli altri angeli che a dispetto di ciò che si può pensare sono molto spietati. Sa teletrasportarsi ed è in grado di curare le ferite. E' fonte di molte gag comiche in quanto non è in grado di capire molto bene il mondo degli umani. Lo vediamo infatti molte volte insieme a Dean mentre cerca di rapportarsi con altre persone rimediando molto spesso figuracce. Altro personaggio molto importante è Bobby: 




Bobby Singer è un cacciatore esperto ed amico di John Winchester. Per Dean e Sam è come se fosse il secondo padre. Molte volte durante il corso delle stagioni è stato coinvolto nelle storyline principali ed ha aiutato i due fratelli Winchester con la sua grande esperienza. 

                                                                        IL CAST

Dean Winchester è interpretato da Jensen Ackles noto in passato per aver interpretato Jason Teague in Smallville e per la partecipazione in Dark Angel con Jessica Alba

E' stato anche protagonista del film San Valentino di Sangue.














Sam Winchester è interpretato da Jared Padalecki attore semisconosciuto che prima di Supernatural ha interpretato solamente piccole parti in altre Serie TV. Come il collega Jensen anche Jared è stato protagonista di un horror. Ha infatti affrontato Jason Voohres nel remake della famosa saga Horror Venerdi 13 .








Perchè dunque recuperare 10 stagioni di Supernatural?
Inanzitutto la trama è sempre molto interessante. Se siete fan del genere amerete sicuramente vedere i due fratelli mentre indagano e combattono contro creature sovrannaturali. Dalla quarta stagione in poi la serie aprirà ad una nuova Mitologia ed entreranno in scena anche gli Angeli, Arcangeli, Dio, Cavalieri dell'Apocalisse, Lucifero e......DIO.
Sarà la Bibbia secondo i fratelli Winchester.
Oltre a questo è anche interessante seguire il bel rapporto tra i due fratelli e l'evoluzione che avranno i due protagonisti durante il corso delle stagioni.
Spero di avervi convinto ad iniziare questa bellissima serie che seguo da molti anni con passione. Il mio consiglio è di seguirla con i sottotitoli anche perchè su Rai Due la programmazione è indietro di una stagione. Ogni anno a Roma inoltre si tiene una Convention JUS IN BELLO in cui è possibile anche incontrare i protagonisti della serie.
Buon Divertimento se deciderete di proseguire con la visione di Supernatural




Tony Mercury